ICT verde

L’attenzione verso le green economy sta producendo interessanti riflessioni e progetti intorno al tema della produttività “pulita”, sia dal punto di vista enterprise che istituzionale.

Negli ultimi mesi, ad esempio, il Working Party on the Information Economy (organo OCSE) ha cominciato ad analizzare il ruolo dell’ICT nella produzione di servizi sostenibili, evidenziando interessanti e positivi risultati.

Anzitutto, il settore dell’Information and Communication Technology genera in sé il 2% sul totale delle emissioni, con evidenti potenzialità di riduzione che, grazie all’utilizzo di strategie adeguate, potrebbero riguardare anche il restante 98% dei fattori inquinanti, prodotti negli altri comparti economici.

Inoltre, esiste uno studio sul ciclo economico post-crisi che mette chiaramente in luce la possibilità di generare nuovi posti di lavoro connessi a tale meccanismo di razionalizzazione, con l’opportunità di creare molte risorse occupazionali con competenze e compiti innovativi.

In altri termini, il fenomeno della crescita verde, oltre a essere potenzialmente in grado di massimizzare l’utilizzo di fonti pulite potrebbe dar vita alla conversione dei vecchi segmenti industriali, ma anche creare operativamente un nuovo modello di business.

In generale, strategie di governance dei processi più intelligenti possono contribuire in maniera decisiva a creare forme d’innovazione ecosostenibili, migliorando il workflow dei gruppi e l’efficienza energetica delle strutture produttive. Il modello del cosiddetto “ICT verde” va in questa direzione.

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