social network aziendale

Ne abbiamo parlato qualche settimana fa, tanto in riferimento al digital divide quanto alle strategie comunicative proprie del segmento corporate. Il social networking, come annunciato, sta conquistando sempre di più le grandi aziende, le quali si aprono progressivamente – volenti o nolenti, consapevoli o no – alla logica conversazionale che ormai pervade tutti i settori della comunicazione enterprise.

Secondo una recente indagine riguardante i grandi gruppi, l’Europa e gli Stati Uniti stanno guidando la corsa ai social network, con Facebook e, soprattutto Twitter, che recitano il ruolo di protagonisti. Diversa la situazione nel tessuto produttivo asiatico: se nell’area UE e negli USA si arriva a un tasso di penetrazione dei tools 2.0 superiore al 70%, in Asia non si arriva alla metà delle società censite. Tanto per dare un ‘idea, le prime cento aziende del mondo possono contare in media su oltre 40.000 fan Fb:  negli Stati Uniti sono circa 56.000, nel Vecchio Continente 46.000, in Asia 24.000.  Inoltre, più del 55% delle organizzazioni americane sono presenti su Youtube, magari con un proprio canale,  l’Europa segue al 52%, e ancora una volta in Oriente mostrano di prediligere altri strumenti.

Ma il segno del mutamento è dato, ancora una volta, dalla tendenza che investe gli istituti di credito. Fino a qualche decennio fa eravamo abituati a leggere le identità delle banche in chiave eminentemente istituzionale. Da quando i clienti sono più disinvolti nello scegliere il proprio istituto di fiducia, complici l’exploit delle nuove tecnologie e le varie liberalizzazioni che hanno investito il settore, è cresciuta l’attenzione verso la comunicazione. Ora, secondo la società di consulenza Innova & Bella, anche le banche si stanno avvicinando ai mood delle community: Bnl è sbarcata si Twitter e Facebook in occasione degli Internazionali d’Italia, di cui l’istituto è main sponsor; Ing direct, promotrice del famoso Conto Arancio, ha raggiunto 14.000 iscritti alla sua fan page; Intesa Sanpaolo, infine, ha promosso alcune apps scaricate da ben 150 mila utenti.