13 Apr
Tra le leve che le aziende usano per coinvolgere i loro target interni ed esterni, i video stanno assumendo un ruolo centrale.
Per Francesco Maria Gallo, External & Internal Relations Manager di Manpower, il reale valore aggiunto dei video rispetto alla comunicazione con altri mezzi, “sta nella capacità stimolare l’emozionalità e, con le nuove tecnologie, l’interattività”.
Dai risultati di una ricerca condotta dall’Osservatorio Bocconi sulla Business Tv nel 2008 emerge che il 30% delle più importanti realtà italiane per fatturato e numero di dipendenti utilizza i video per comunicare con pubblici diversi, soprattutto nei settori delle Assicurazioni, delle Telecomunicazioni, dell’editoria, dei media e dell’ICT. Le piccole e medie imprese, invece, per ora appaiono più lente nell’utilizzo dei video, ma Gallo è convinto che la situazione cambierà, molto presto, semplicemente perché anche le PMI devono “adeguarsi a ciò che richiede oggi una società che non è non più della comunicazione ma della relazione”.
Per quanto riguarda i contenuti, dopo una prima fase caratterizzata dalla semplice declinazione del modello televisivo tradizionale in un contesto in cui il protagonista è l’azienda, le imprese si avviano a diventare protagoniste attive di proposte originali, iniziando a vestire i panni dell’editore per creare contenuti audiovisivi innovativi e coerenti con la propria identità.
Il graduale ingresso della business tv in azienda sta portando una ventata generale di innovazione nella comunicazione interna ed esterna, e le imprese accrescono in tal modo la propria forza comunicativa, facilitando le proprie capacità relazionali. Esse, ad esempio, generando contenuti video sulla Intranet,possono valorizzare gli aspetti che hanno maggiore impatto sul rapporto di fiducia con i dipendenti, come la cultura aziendale, i casi di successo o la capacità innovativa. E anche la formazione diventa più tempestiva e meno onerosa.
Fonte: Patrizio Di Nicola e Tonia Basco su Brand Care magazine 004
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