6 Apr
La curiosità era parecchia: dopo mesi di congetture, presentazioni ufficiali, ipotesi, valutazioni di mercato, analisi delle controproposte dei competitors, ecco che l’iPad Apple – l’ultima creatura in ordine di apparizione lanciata da Steve Jobs – ha debuttato negli store USA.
Anzitutto le cifre: 300mila pezzi venduti nel giorno del lancio (tra prenotazioni e ritiro diretto), 250mila e-books e 1milione di applicazioni. Considerando che il mercato ancillare, costituito soprattutto dai libri e gadget “virtuali” acquistabili online, rappresenta una fonte fondamentale per migliorare i margini della casa di Cupertino, le cifre non sono niente male…
Certo, le polemiche continuano: secondo qualcuno iPad non è che un iPhone più grande e più resistente, secondo altri la struttura “chiusa” del sistema operativo, che permette di incrementare gli applicativi presenti nel device solo tramite operazioni di jailbreak, ne limita di molto l’usabilità per gli uitenti. In più, un’autorevole rivista specializzata, PC World, ha messo a dura prova la resistenza del nuovo “gioiellino” Apple attraverso una serie di veri e propri crash-test, concepiti per misurarne le tenuta di fronte a maltrattamenti di ogni tipo (acqua, sporcizia, urti…), ottenendo risultati inferiori a quelli dell’ormai diffusissimo iPhone.
La sensazione, comunque, al di là della lecita e giustificabile eterogeneità delle opinioni riscontrabile tra analisti e blogger, è che nel prossimo futuro sia il segmento dei consumer che quello business (soprattutto con l’imminente release della versione 3G dell’apparecchio) dovranno misurarsi, per l’ennesima volta, con la capacità di Jobs ed Apple di concepire prodotti “di rottura”, in grado di aggiornare e riallineare i consumi nell’intero settore delle tecnologie.
Fonti:
One Response for "Il debutto dell’iPad Apple"
[...] la “rivoluzione iPad“, che ha modificato l’universo dei tablet pc, i produttori cercano di stupire i [...]
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