9 Mar
Il cloud computing (utilizzo in remoto di risorse informatiche hardware o software) è un settore che negli ultimi anni ha conosciuto una notevole iniezione di investimenti, tanto sul versante business quanto su quello consumer, grazie soprattutto allo sviluppo di impianti e dispositivi che hanno facilitato lo scambio di pacchetti-dati a distanza, abbattendo i “disturbi” della comunicazione tra macchine.
Molte aziende ICT continuano a puntare su queste tecnologie, e recentemente anche il colosso Microsoft ha svelato la propria posizione in merito. In particolare, in una presentazione tenuta al Brookings Institution (Università di Washington), il CEO Steve Ballmer ha illustrato i cinque nodi nevralgici su cui l’azienda con sede a Redmond intende costruire le proprie strategie nei prossimi anni.
1) Etica. La questioni connesse alla privacy e alla sicurezza saranno centrali per lo sviluppo dei prossimi progetti;
2) Interazione. Gli utenti stanno guadagnando un’autonomia inedita nell’uso di devices e software finalizzati alla navigazione e alla ricerca;
3) Social. I consumer finali sono un target che peserà molto, più che in passato;
4) Intelligenza. I prossimi cloud computer saranno in grado di profilare al meglio i soggetti che ne usufruiscono;
5) Potenza. I server che ospitano dati degli utenti saranno potenziati per garantire una centralizzazione efficientata per la gestione delle risorse.
L’ultima, storica dichiarazione di intenti di portata epocale lanciata Microsoft risale al 1995. In quell’occasione l’azienda co-fondata da Bill Gates svelò al mondo che avrebbe puntato su internet. Negli ultimi tre lustri abbiamo visto cos’è successo…
Fonti:
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