Molte aziende hanno deciso di aprire un account Facebook aziendale, ma cosa ne è della privacy?

Facebook vende i dati dei propri iscritti
Poche settimane fa, in un articolo del quotidiano Telegraph abbiamo letto la seguente notizia: Facebook, uno dei più popolari social network, giunto ormai a quota 160 milioni di iscritti (di cui 6 milioni italiani) ha deciso di vendere i dati dei propri utenti ad aziende per effettuare ricerche di mercato.

facebook

La proprietà dei dati immessi nei social network
La notizia in sé non sembra essere molto sconvolgente in quanto, effettuando l’iscrizione, è possibile notare come tutti i dati testuali e audiovisivi che si immettono nei profili siano di proprietà di Facebook (analoghe regole contrattuali sono proprie della maggior parte dei servizi gratuiti web based, si veda ad esempio My Space o tutti i servizi di Google…).

Si può annullare l’iscrizione a Facebook?
Si aggiunga a ciò, inoltre, l’estrema difficoltà dell’annullamento dell’iscrizione: una volta disattivato l’account, infatti, i dati continueranno ad essere presenti sui server dell’azienda. Certo, a questo inconveniente ci sono delle soluzioni, ma sono alquanto complesse rispetto all’estrema semplicità con la quale ci si può iscrivere.

La questione della privacy nei social network
Come si può facilmente intuire, dunque, la questione della privacy ha sempre due facce e, almeno, tre protagonisti:

  1. le società che offrono servizi gratuiti agli utenti
  2. gli utenti, che usufruiscono dei suddetti servizi immettendo (volontariamente) notevoli quantità di dati personali
  3. le famigerate multinazionali del marketing, interessate ai dati immessi (volontariamente), una fonte ghiotta e attendibile di utili informazioni per il loro business.

Soluzioni?
La soluzione a tutto ciò ovviamente non è ignorare i social network ma adoperarli utilizzando un po’ di buon senso, così come succede nella nostra vita tridimensionale. Difficilmente infatti regaleremmo le foto private dei nostri figli a sconosciuti incontrati per strada ad esempio, e ancora più difficilmente comunicheremmo tutti i nostri dati aziendali a chiunque.

Il garante della privacy consiglia
Alcuni utili consigli del Garante della privacy nell’utilizzo dei servizi di social network.

Save The Children: “posta con la testa”
Ecco invece come Save The Children sta comunicando un analogo messaggio agli adolescenti:

Risorse:
I consigli del Garante sono stati letti su Pc Facile.
Immagine Facebook (Search Advertising Blog)